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Il cielo azzurro sopra (la) Berlinale 2020

Al Festival di Berlino l'Italia si porta a casa ben due statuette Orso d'argento con Elio Germano per Volevo nascondermi e i fratelli D'Innocenzo con Favolacce

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Il cielo azzurro sopra la Berlinale 2020. Elio Germano guida la pattuglia italiana che si porta a casa grandi soddisfazioni del Festival del Cinema di Berlino. A tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati“. Con queste parole Germano ha preso in mano la statuetta dell’Orso d’argento come miglior attore per essere diventato Ligabue in Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. Ma l’Italia porta a casa un altro Orso d’argento. Arriva per merito dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo per la sceneggiatura del film Favolacce.
Per questa edizione 2020 della Berlinare, la numero 70, diretta per il primo anno da Carlo Chatrian, il nostro Paese può prendere in prestito il titolo del famoso film di Wim Wenders del 1987. Per Elio Germano la Berlinale porta una doppia soddisfazione visto che è anche nel cast di Favolacce dei D’Innocenzo. “Lo voglio dedicare, questo premio, a tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati, tutti i fuori casta – ha detto Germano dal palco della Berlinale – e ad Antonio Ligabue e alla grande lezione che ci ha dato, che è ancora con noi, che quello che facciamo in vita rimane. Lui diceva sempre Un giorno faranno un film su di mr, ed eccoci qui!“.

L’Orso d’oro va al film There Is No Evil dell’iraniano Mohammad Rasoulof, a cui è stato impedito di essere presente a Berlino.Mohammad tu non sei solo“, gli è stato detto dal palco durante la premiazione. Premiato con un altro Orso d’argento il regista coerano Hong Sangsoo, che ha portato al concorso The woman who ran, miglior attrice Paula Beer per Undine di Christian Petzold e il miglior documentario Irradiated è del regista Rithy Panh. Una Berlinare ricca di tanti messaggi sociali e pellicole impegnate quella della Settantesima edizione che l’Italia, ed Elio Germano, non dimenticheranno così tanto facilmente.

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