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Voi non lo potete ricordare

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Ricordare Candido

Voi non lo potete ricordare, ma in altri tempi forse perché si era appena usciti dalla guerra, c’era un altro senso dell’umorismo!

Nelle case si comprava il “Candido” un giornale di ottima qualità e gli umoristi in letteratura facevano faville.

Mio padre aveva la passione per gli umoristi inglesi, Wodehouse era il suo preferito, ma anche Jerome K Jerome e tanti di quelli italiani

Naturalmente dopo di lui il libro passava a me, era quasi un obbligo e fu così che persi definitivamente il senso dell’umorismo!
Forse col tempo date le premesse, sono diventata una palla!

Ma andiamo avanti per gradi. Nella Scuola Media-Liceo classico che frequentavo a Vigevano, il severissimo Cairoli, le due professoresse di lettere di classi parallele (e una era la mia) facevano a gara a chi a conclusione del ciclo di scuola media otteneva i risultati migliori.

Perché vi racconto questo? Aggiornatissime sulla produzione letteraria del momento, man mano che leggevano i libri ne stralciavano brani da proporci in classe.

E venne la volta di Giovanni Mosca e del suo libro
“Non è ver che sia la morte il peggior di tutti i mali..
è il sollievo dei mortali che non vogliono soffrir”.

Partendo da una una riflessione negativa del Metastasio
Mosca ne aveva fatto un capolavoro di letteratura umoristica.

Ricordo un particolare. Il becchino ai volontari del paese per abituarli al pensiero della morte, il primo giorno che si presentavano al cimitero, seppelliva i loro piedi, la seconda volta arrivava fino alle ginocchia, e così via.

Facevo la terza media, non ricordo come andasse a finire, ma ho vivo il ricordo delle risate!

Maddalena Ascalone

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