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Torreparedones, il sito archeologico di Còrdoba in Rete

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Torreparedones

I recenti scavi archeologici nel parco archeologico Torrepanedones, a Còrdoba in Spagna, hanno rivelato la presenza di un anfiteatro, di mercati, di bagni pubblici e di un foro.

Nel Sud della Spagna, i recenti scavi archeologici hanno portato alla luce i resti dell’antica città romana nota come Virtus Iulia, costruita tra il 30 a.C e il 27 a.C a Ituci, un insediamento di epoca pre-romana collegabile ai Turdentani.

Dopo oltre trenta anni di ricerche è stato appurato che Virtus Iulia possedeva grandi porte di ingresso e uscita dalla città, bagni pubblici, e un foro in cui avevano dimora le sculture di Augusto, Livia, moglie di Nerone, e Caligola, la cui testa fu rimpiazzata da quella di Claudio quando questi divenne imperatore. Attualmente, queste, risiedono al Baena Historical and Archaeological Museum nella provincia spagnola di Còrdoba.

Gli studi condotti sul sito archeologico dall’Università di Còrdoba e di Granada è stato scoperto che l’anfiteatro di Virtus Iulia, che misura 70 metri di lunghezza, ospitava lotte fra gladiatori e bestie selvagge.

Inoltre, dal recente studio, Use of Remote Sensing, Geophysical Techniques and Archaeological Excavations to Define the Roman Amphitheater of Torreparedones, è emerso che l’anfiteatro venne costruito al di fuori delle mura dell’insediamento romano, ricoprendo 11 ettari di terreno, di cui, solo il 10% è stato portato alla luce.

La città romana Virtus Iulia è stata costruita su terrazzamenti, rispettando la topografia del terreno, ed era collegata all’anfiteatro attraverso una rete di strade.

Il sito archeologico di Torreparedones fu trovato per la prima volta nel 1987, e dopo un fermo dei lavori nel 1999, gli scavi sono ripartiti nel 2006.

Secondo Carlos Márquez, professore di archeologia all’Università di Còrdoba e direttore degli scavi in questo sito, la conservazione di alcuni edifici è eccezionale, come ad esempio i bagni pubblici, situati nei pressi dell’ingresso est.

Come si apprende dal periodico spagnolo El Paìs, Márquez sostiene che altrettanto importanti sono i ritrovamenti collegati al culto della divinità romana Salus, tra cui iscrizioni incise su vasi di bronzo, in cui è riprodotta l’immagine della divinità.

In questo momento di emergenza sanitaria, è possibile visitare il sito archeologico virtualmente, tramite l’applicazione Ciclo Escultórico de Torreparedones, che permette di effettuare un tour virtuale nei principali edifici del sito garantendo la vista delle iscrizioni romane e un servizio 3D per ammirare le statue degli imperatori.

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Pierpaolo Manfredi
Pierpaolo Manfredi, diplomatosi presso il Liceo Classico "Giuseppe Garibaldi" di Castrovillari, e attualmente studente universitario, ha da sempre raccolto stimoli intellettuali dai vari settori della società traducendoli in scritti di varia natura. Negli anni del Liceo ha contribuito con diversi articoli sul giornale scolastico ed ha avuto esperienze con La Repubblica on-line grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro. Attualmente collabora con diverse riviste culturali italiane, tra cui Il filo rosso, con sede a Cosenza, e L'isola che non c'era, con sede a Milano. Oltre che in italiano, parla e scrive correntemente in inglese e francese.