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Fedez e Mahmood tornano in scena con i loro singoli

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Fedez

Adesso tocca anche a Fedez e Mahmood. Nel mese di maggio sono stati pubblicati tre nuovi singoli in tre giorni che condividono l’essenza dell’essere radiofonici.

Abbiamo già parlato del primo, Spigoli, di Carl Brave in featuring con i consanguinei Mattei (Tha Supreme e Mara Sattei), che rientra ancora nella top 10 di #tendenze e probabilmente rimarrà in voga per i prossimi mesi estivi.

Per l’organizzazione delle collaborazioni e soprattutto la scelta delle melodie, la domanda è cosa si aspettano i cantanti da questo brano?

Il secondo dei tre singoli pubblicati negli scorsi giorni porta la firma del vincitore del Festival di Sanremo 2019, Mahmood, in una prima collaborazione assoluta con il rapper Massimo Pericolo.

Moonlight popolare segue il singolo Rapide, che farebbe pensare ad una possibile pubblicazione di un nuovo album da parte di Mahmood, secondo progetto discografico dopo Gioventù Bruciata.

Mahmood annuncia Moonlight Popolare così: “Non ho mai avuto paura di raccontare ciò che vedevo dalla finestra di camera mia, ma in fondo ho capito che la luna la si può guardare bene anche da una casa popolare

Tutto il testo del brano è un chiaro riferimento all’inseguimento del successo e al suo compimento: Proprio io come te/Non vengo da Bel Air, ma son nato qua/Chiedi agli amici tuoi che ho pagato/Che ho fatto di strano per esser passato/Dalla chiesetta alla Top 10.

E poi Massimo Pericolo canta: In zona sono più famoso di Drake/Se la mia vita è un film, la tua è il remake[…]
È cambiato tutto tranne me /Cambiato tutto tranne me.

Niente di nuovo dal punto di vista musicale: la cassa-in-4 detta il tempo a singhiozzi con vari synth che riempiono i tempi, Mahmood mantiene lo stesso flow che ha usato in Gioventù Bruciata, rimanendo ancora nella sua comfort zone.

Solo Massimo Pericolo sembra aver smussato, almeno per questa collaborazione, quel tratto fortemente aggressivo che lo contraddistinto in Scialla Semper.

Non è presente una grande ricerca musicale ma Moonlight è sicuramente un brano radiofonico, prepariamoci quindi a ritrovarlo spesso in radio nelle prossime settimane.

Ultimo singolo, che ha sorpreso un po’ tutti, è Problemi con Tutti (Giuda) di Fedez.

Il cantante milanese ritorna alle origini dopo la parentesi pop, nella quale ha mantenuto comunque la matrice rap.

Il singolo annunciato in compagnia della moglie Chiara Ferragni è primo in #tendenze e presenta una bellissima copertina disegnata da Leo Ortolani, il creatore di Rat-Man e uno dei più grandi fumettisti italiani di sempre.

Il brano è stato scritto dallo stesso Fedez in collaborazione con Edwyn Roberts, Dargen D’Amico, Davide Simonetta e Paolo Antonacci.

Un testo impegnato che parla di argomenti tutt’altro che risolti: Per ogni Giuda un Gesù non perdere tempo a salvarmi/ho problemi con tutti, problemi con tutti/problemi con tutti […] sesso facile con il sesso debole/siamo tutti giochi di pote’/il tuo corpo sopra il mio parquet

Musicalmente ritroviamo anche in questo brano la cassa-in-4 come direttrice d’orchestra, ma Fedez ha saputo giocare bene con il ritornello molto musicale, riuscendo, anche nelle parti rappate, a rimanere in linea con le melodie.

Problemi con tutti (Giuda) è una novità, o meglio, è il risultato del percorso musicale dell’artista milanese fino ad oggi: ritornelli pop abbinati a strofe rap.

Ciò che però colpisce è che sembra di sentire il Fedez dei centri sociali quando inizia a rappare, cosciente di saperlo e di poterlo ancora fare.

Al di là della fama che ha ottenuto negli ultimi anni, al di là delle storiche diatribe con i suoi colleghi, al di là dei mutamenti musicali cui si è sottoposto, Fedez si dimostra una personalità importante nel panorama musicale italiano e questo nuovo singolo ne è una chiara dimostrazione.

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Pierpaolo Manfredi
Pierpaolo Manfredi, diplomatosi presso il Liceo Classico "Giuseppe Garibaldi" di Castrovillari, e attualmente studente universitario, ha da sempre raccolto stimoli intellettuali dai vari settori della società traducendoli in scritti di varia natura. Negli anni del Liceo ha contribuito con diversi articoli sul giornale scolastico ed ha avuto esperienze con La Repubblica on-line grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro. Attualmente collabora con diverse riviste culturali italiane, tra cui Il filo rosso, con sede a Cosenza, e L'isola che non c'era, con sede a Milano. Oltre che in italiano, parla e scrive correntemente in inglese e francese.