Home Musica Con Eight Gates, Jason Molina si racconta dopo la morte

Con Eight Gates, Jason Molina si racconta dopo la morte

120
CONDIVIDI
Jason Molina

Jason Molina è stato un grandioso interprete della scena indie rock americana fino al 2013, anno in cui l’artista è morto dopo anni di lotte contro l’alcolismo.
In quegli anni, Molina, rimase lontano dai palchi e dalle esibizioni, morendo in solitudine ad Indianapolis.

Eight Gates è il nuovo album postumo di Jason Molina, in uscita il 7 agosto per Secretly Canadian, label che ha pubblicato anche i suoi altri dischi a nome Songs: Ohia e Magnolia Electric Co.
Questo album rappresenta l’ultima raccolta di brani che il cantautore americano ha registrato prima di morire nel 2013 per complicazioni legate all’alcolismo.

Come nasce Eight Gates di Jason Molina

La composizione di Eight Gates segue delle vicende e degli aneddoti molto interessanti, a partire dalla scelta del titolo. Conseguentemente alla storia dei sette cancelli di Londra, le sette porte di ingresso della City, Jason M. ne creò una solo per lui, una porta virtuale e del tutto personale. Quindi, Eight Gates.

Shadow Answer the Wall è il primo estratto dell’album in uscita il 7 agosto per Secretly Canadian.

Inoltre, nel 2008, Molina intraprese un solitario tour europeo e, durante le date italiane, disse di essere stato morso da un raro ragno velenoso. I medici smentirono il morso, ma Molina iniziò a curarsi da solo con pillole antivirali, così da debilitarsi per un lungo periodo.

Nel disco si sentono i versi di alcuni pappagalli verdi, simili a quelli che si racconta Jimi Hendrix abbia liberato a Londra negli anni ’60.

Come risultato siamo difronte ad un album dalle sonorità oscure e acide, dal sound minimale che esplora le sofferenze dell’animo. Nonostante ciò, Eight Gates, rappresenta un momento molto creativo della carriera di Jason Molina.

Eight Gates ci permette di riascoltare la voce e l’attitudine alla musica di un grandioso autore, di un cantore del mondo interiore.

Commenti Facebook
CONDIVIDI
Pierpaolo Manfredi
Pierpaolo Manfredi, diplomatosi presso il Liceo Classico "Giuseppe Garibaldi" di Castrovillari, e attualmente studente universitario, ha da sempre raccolto stimoli intellettuali dai vari settori della società traducendoli in scritti di varia natura. Negli anni del Liceo ha contribuito con diversi articoli sul giornale scolastico ed ha avuto esperienze con La Repubblica on-line grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro. Attualmente collabora con diverse riviste culturali italiane, tra cui Il filo rosso, con sede a Cosenza, e L'isola che non c'era, con sede a Milano. Oltre che in italiano, parla e scrive correntemente in inglese e francese.