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Il Ravenna Jazz 2020 “Reloaded” è iniziato alla grande

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ravenna jazz 2020

Il Ravenna Jazz, torna a riproporsi in una nuova veste ricaricata nella sua qurantasettesima edizione.

Innanzitutto, il modello strutturale del festival è rimasto invariato: si terranno lo stesso numero di serate, non più consecutive ma diluite nel corso dei vari mesi, dal 30 giugno al 14 novembre con recupero degli spettacoli primaverili quando possibile.
Inoltre, l’attività concertistica riprenderà nel rispetto delle normative ed ordinanze per gli spettacoli dal vivo, definendo il distanziamento sociale tra gli spettatori.

Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Quando si comincia?

La stagione della musica ravennate è stata inaugurata dal concertone di Paolo Fresu con la vocalist Petra Magoni e l’Italian Jazz Orchestra, diretta da Fabio Peretti, al Parco del Museo Classis Ravenna lo scorso 30 giugno.

Cosa troveremo

Anzitutto, il corpo centrale dei concerti estivi di Ravenna Jazz 2020 “Reloaded” si predisporrà alla Rocca Brancaleone.

Il primo incontro, previsto per il 30 luglio, vedrà come protagonista Alessandro Scala.
Il sax hero ravennate per eccellenza, si esibirà con i Bossa Mossa, quartetto il cui nome lascia presagire un mix tra jazz e musica brasiliana.

A seguire troveremo, il 6 agosto, un duetto tra il bassista Michael Leaugue e il pianista Bill Kaurence, entrambi membri degli Snarky Puppy.
I due abbandoneranno il concept orchestrale per esibirsi in una dimensione cameristica.

Continuando, il 13 agosto, ci saranno il sassofono di Roberto Ottaviano e le capacità trasversali del suo quintetto, Eternal Love.

Il 3 settembre si esibiranno gli eclettici Quintorigo insieme con Roberto Gatto, simbolo della musica improvvisata italiana.
Infine, 10 settembre, presenzieranno gli Opus Magnus, guidati dal batterista Ettore Fioravanti, musicando tradizione jazz, popolare, rock e africana.

Per qualsiasi altra informazione visitare il sito di Jazz Network.

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Pierpaolo Manfredi
Pierpaolo Manfredi, diplomatosi presso il Liceo Classico "Giuseppe Garibaldi" di Castrovillari, e attualmente studente universitario, ha da sempre raccolto stimoli intellettuali dai vari settori della società traducendoli in scritti di varia natura. Negli anni del Liceo ha contribuito con diversi articoli sul giornale scolastico ed ha avuto esperienze con La Repubblica on-line grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro. Attualmente collabora con diverse riviste culturali italiane, tra cui Il filo rosso, con sede a Cosenza, e L'isola che non c'era, con sede a Milano. Oltre che in italiano, parla e scrive correntemente in inglese e francese.