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Ecco 10 fumetti erotici che non potete perdere

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I fumetti sono belli sempre. Quando poi si tratta dell’arte dei fumetti erotici ancora di più. Mattia Gallo ce ne suggerisce dieci, dopo averci parlato di quelli che hanno per tema il mare. A voi la scelta.

Sex Story
Philippe Brenot – Laetitia Coryn, Mondadori, 2018, 2014 p.

Sex Story, la prima storia del sesso a fumetti, realizzato dalla fumettista francese Laetitia Coryn e dal direttore del dipartimento di sessuologia dell’Università Paris Descartes, oltre che psichiatra, Philippe Brenot, non è propriamente un fumetto erotico, questo no, ma vale la pena menzionarlo se si parla di fumetti ed eros. Come si legge nell’introduzione: “Come nascono l’amore e l’erotismo?

Nell’antichità l’omosessualità era accettata? I testi eruditi ci dicono forse che Cleopatra amava praticare la fellatio con le sue guardie?

L’omossessualità di Michelangelo, Leonardo e Montaigne, per quanto nota, non fa parte delle biografie efficaci. Nelle scuole non esiste alcuna vera educazione sessuale, al massimo un’informazione sulla contraccezione e poco altro.

E in assenza di informazioni, internet e il porno sono elevati a modelli onnipotenti”.

Excursus dal rigore storico (spesso si chiama in causa la storia francese, che potrebbe però valere per qualsiasi altro paese per le tematiche affrontate) che si mixa egregiamente all’umorismo sempre presente e gustosissimo delle tavole, quello che si ha davanti è un bel lavoro che pone interrogativi su questioni della vita di tutti i giorni, mostra le sfide e le possibilità del futuro. Un fumetto divulgativo, utile a svelare falsi miti e raccontare una storia spesso sottaciuta.

Pazeroticus
Andrea Pazienza, Fandango Libri, 2012, 53 p.

Quello di Pazienza mi sembra un erotismo monello, discolo, di un trasgressivo irriverente, penso giustificato anche dal fatto che l’Italia degli anni 80 era molto più bigotta di quella di oggi.

Ad ogni modo ho nella mia biblioteca Pazeroticus, e sono tutto sommato contento di questo.

Non è un fumetto vero e proprio, ma è una raccolta di tavole, in cui i disegni a forte carica erotica esprimono contrasti e giocosità, sono espliciti, spiazzanti, da ricondurre a situazioni di vita e colgono anche le coordinate dei tempi da lui vissuti, con un eccesso ricercato, emanando così un certo fascino visivo. Introduzione di ben quattro pagine di Milo Manara.

Col favore della notte
Jimmi Beaulieu, Coconino Press, 2012, 108 p.

Col favore della notte è un fumetto che ci racconta la storia di due ragazze, una mora ed una bionda, che a notte fonda aspettano nella loro stanza, sveglie e su un letto, l’arrivo di un uomo.

“Per ingannare l’attesa si raccontano a vicenda delle storie: ironiche, piccanti e avventurose. Un gioco infinito di scatole cinesi, un crescendo di eros e complicità. Mille e una notte oggi: il graphic novel fresco e leggero, sensuale e intrigante di un nuovo talento del romanzo disegnato”, così si legge nella quarta di copertina.

Il tratto dell’autore è quello per niente banale di una matita a colori.

Bello il contrasto tra la situazione di intimità sempre più crescente tra le due giovani, e la situazione sempre più difficile in cui è invischiato l’uomo atteso.

Le due ragazze si conoscono, svelano i propri desideri con ironia ed intimità ed accendono le loro fantasie narrative… col favore della notte.

Novelle Erotiche
Magnus, Blue Press, 1991, 98 p.

Novelle erotiche è una raccolta di opere a sfondo erotico di Roberto Raviola, in arte Magnus, considerato uno dei maestri del fumetto italiano, realizzate tra il 1973 ed il 1980.

La raccolta è stata edita nel 1991, dalla Blue Press, 5 anni prima della morte di Magnus.

Si tratta di storie molto ben disegnate in un bianco e nero definito, piene di spunti comici (come quella che gli appassionati di Magnus avranno potuto apprezzare nel suo celebre Alan Ford), ambientate soprattutto in epoca medievale (tranne “Quella sera al colleggio femminile”), in cui quindi l’erotismo si mischia al gusto di una narrazione fantasy non scontata o banale.

Black Kiss
Howard Chaykin, Magic Press, 2012, 144 p.

Nel 1988 il fumettista americano Howard Chaykin dà vita ad un fumetto erotico che, come si può leggere nell’edizione del 2012 della casa editrice italiana Magic Press, è questa: “Cass Pollack, il protagonista, è un musicista jazz ex eroinomane ed ex ebreo ricercato dalla Mafia e ricattato da due bionde mozzafiato spesso in conturbante lingerie, di cui una prostituta trans e l’altra un vampiro, per recuperare un film satanico – pornografico rubato dalla biblioteca del Vaticano ed intercettato da una suora”.

Un’opera pulp dai contenuti erotici espliciti, ma con una story – line tutta da seguire propria di un hard – boyled dove pompini e dialoghi al fulmicotone si alternano senza remore.

Come disse l’autore, in una intervista apparsa in rete: “Black Kiss fu realizzata in un’epoca durante la quale si parlava molto seriamente del tentativo di creare un sistema di regolamentazione inerente i contenuti dei fumetti, fu allora che decisi che avrei realizzato una serie esecrabile e offensiva… e divertente”

Cicca Dum-Dum
Carlos Trillo – Jordi Bernet, Editoriale Cosmo, 2019

Il nome e le copertina di Cicca Dum-Dum mi hanno fatto inizialmente pensare ad un fumetto erotico mica tanto elaborato, ma se si guarda ai nomi degli autori, due tra i più rilevanti nomi del fumetto al mondo, si cambia idea.

Si parla infatti del fumettista spagnolo Jordi Bernet e quello argentino Carlos Trillo. Prima di Cicca insieme avevano dato vita alla strip a tinte erotico – comiche Chiara di notte, di certo simpatica ma anche troppo sbrigativa per chi volesse leggere un fumetto erotico vero e proprio.

Ancora prima però c’è da segnalare il lavoro, prima collaborazione tra i due, di Custer, di cui la protagonista è una avvenente donna vestita da investigatrice noir, che vive in una metropoli del futuro socialmente disgregata e dagli angoli di strada sporchi alla Blade Runner, la cui vita è ripresa 24h da una emittente televisiva, una storia che si dipana in un fumetto (non erotico) dai contenuti distopici ed intelligenti.

E veniamo a Cicca Dum – Dum. La protagonista è una prostituta italiana che viaggia per il mondo, una sorta di Corto Maltese del sesso, in una serie che si svolge in sei avventure.

Alla figura della mora procace, come in Custer e Chiara di notte, i due autori non rinunciano, e Cicca diventa così un fumetto dalla comicità frizzante, inserito in trame molto fantasiose,con un disegno tratteggiato in modo bello e definito.

Little Ego
Vittorio Giardino, Comic Art, 1990, 48 p.

Little Ego è un omaggio ad uno dei primi fumetti mai realizzati nella storia, Little Nemo in Slumberland di Winsor MacCay, del 1905, in cui Nemo è un piccolo protagonista che dopo ogni singola avventura vissuta in un mondo onirico e fantasioso, si risveglia incredulo nel proprio letto.

Ego invece è una giovane avvenente donna che si trova a vivere nella notte avventure altrettanto oniriche, ma di tipo erotico e che la vedono coinvolta direttamente, trascinata in piaceri a cui non si sottrae affatto salvo poi svegliarsi anche lei nel suo letto piuttosto sorpresa.

Generalmente non amo Giardino, lo trovo un po’ noioso, ma in questo caso i disegni eleganti, la sensualità delicata, un’ottima creatività, fa di Little Ego un’opera da segnalare tra i fumetti erotici.

Viaggio a Tulum ed altre storie
Federico Fellini – Milo Manara, Panini Comics, 2015, 88 p.

In riferimento alle opere di Manara si pensa di solito al maestro dell’eros del fumetto per eccellenza, eppure mi viene da pensare che in alcuni suoi lavori che mi sono piaciuti molti, l’elemento erotico non è così tanto presente, come nelle opere che ho apprezzato molto “Caravaggio” oppure “Indian Summer”.

Manara sa coniugare il romanzo a fumetti, la graphic novel ad una forte carica erotica, quando trasgressiva o provocatrice, quando sensuale ed artistica.

E’ un raccontatore di storie dove il nudo femminile è sapientemente disegnato. Beninteso, a volte penso che alcune storie siano troppo patinate, o che le donne disegnate siano un po’ troppo simili tra loro.

Comunque tra i suoi fumetti che voglio citare vi è Fellini – Viaggio a Tulum ed altre storie, realizzato proprio insieme al celebre regista romagnolo negli anni 80.

Opera che gioca più di immaginario che di trama, racconta una storia di evasione, surreale, con aspetti di misticismo e di magia legati al Messico e con tantissimi richiami al mondo cinematografico di Fellini.

Chester 5000 XYV
Jess Fink, Top Shelf Productions, 2011, 144 p.

Chester 5000 XYV è un silent comic erotico (niente nuvolette e dialoghi) della fumettista di New York Jess Fink.

Alcune delle opere di questa autrice sono esposte presso il Museum of Sex di New York, e questa è un’opera al 100% erotica, anzi come si legge nella copertina, “Un’erotico, robotico, romanzo vittoriano”.

Una coppia fatta da un marito inventore e la sua partner si ama, ma lui è troppo coinvolto nei suoi lavori ingegneristici e non ha tanto tempo per lei, così decide di inventare un Robot che si occupa di sua moglie.

Ed il Robot se ne occupa… dando avvio ad una vera e propria frequentazione sessuale con lei. Scoppia anche l’amore, ma sarà questo amore compatibile con quello del marito inventore?

Siamo nel 1885, in epoca della rivoluzione industriale, è chiaro che c’è anche un’ironia sul positivismo, la corrente culturale europea dell’ottocento che enfatizzava l’uso della scienza e delle macchine nella vita dell’uomo. Ribaltato simpaticamente anche il contesto vittoriano, come si sa, ritenuto casto e morigerato.

Cuori di carne
Laura Scarpa, Coniglio editore, 2003, 66 p.

Per parlare della raccolta di storie Cuori di carne della disegnatrice italiana Laura Scarpa vale la pena riportare le parole di Luigi Bernardi scritte nell’introduzione: “Ci vogliono delle idee, per realizzare un fumetto erotico, o almeno ci vorrebbero.

Laura Scarpa lo sa, sa che l’erotismo è il frutto di una passione che si mette a giocare, è l’incontro di un pensiero con la realizzazione di se stesso.

E perciò, nella storia che leggerete, le sequenze a un certo punto producono un grande punto di domanda, e la realtà finisce con l’essere una sintesi fra ricordo e fantasia”.

Si tratta di piccole storie vere, in cui si ci può riconoscere, come dice l’autrice stessa nel preambolo: “Si, quelle storielle, alla fine non raccontano solo situazioni erotiche, ma sono piccoli sguardi nel privato, dove il sentimento, non necessariamente amoroso, c’entra sempre”.

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