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Il Romanzo sanitario raccontato da Zerocalcare

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“Romanzo Sanitario – una poco rocambolesca storia di sanità territoriale e periferia” è l’ultimo lavoro a fumetti di Zerocalcare, uscito per l’edizione de “L’Espresso” di domenica 28 marzo.

Le venti pagine del fumetto sono inserite in un numero del settimanale de “La Repubblica” che in copertina ha proprio un disegno del fumettista romano, con il titolo di copertina de “L’altra politica”.

Zerocalcare nelle realtà territoriali

Si fa riferimento al pezzo di punta che parla di realtà sociali come associazioni, comitati, centri sociali che nei quartieri periferici di Roma come San Basilio, Garbatella, Quarticciolo che si posizionano “fuori” (e, come non specifica il pezzo ma come è spesso in realtà anche “contro”) dai circuiti della politica istituzionale. Alloggi, palestre, scuole e presidi antiviolenza, queste sono le pratiche comunitarie a cui danno vita le realtà di cui si parla.

E dato che siamo in piena emergenza sanitaria, Zerocalcare ci racconta come nel suo quartiere di Rebibbia i cittadini del quartiere si stiano impegnando proprio in queste settimane per far riaprire Villa Tiburtina, un presidio sanitario pubblico che è stato chiuso nel 2012 per colpa dei tagli alla sanità, una struttura smantellata dopo il commissariamento della sanità nel Lazio e i tagli alle spese che ha lasciato 30 mila cittadini senza un presidio pubblico territoriale.

Una storia di diritto sanitario

Tagli alla sanità? Commissariamento? Queste parole sono state spesso pronunciate anche in Calabria negli ultimi mesi, ed ecco che una storia di un quartiere di Roma in realtà non è altro che una storia di un diritto alla salute negato in tutta Italia allo stesso modo, ma anche di realtà sociali che sono impegnate nelle stesse lotte.

Si perché se nelle prime ore di questa domenica di marzo in cui spunta un primo sole di primavera, mi ritrovo a leggere le tavole di Zerocalcare, a metà mattinata ho modo di firmare presso un banchetto posto a Cosenza, in piazza 11 settembre, per una petizione regionale che chiede lo stop al commissariamento della sanità calabrese, l’azzeramento del debito sanitario e la riapertura delle strutture dismesse; raccolta di firme portata avanti dal collettivo intersezionale femminista “Fem.in Cosentine in lotta”.

E quando poi dalla loro pagina facebook, l’organizzazione “Le Lampare Bassojoniocosentino”, impegnata nella riapertura dell’ospedale di Cariati, posta la foto dell’edizione del “L’Espresso” di oggi, con i tag “#riapriamoVillaTiburtina” insieme a “#CariatiOspedalesubito”, pensi che anche questa volta le tavole del fumettista romano di Rebibbia siano andate a segno.
Mattia Gallo

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Ho fatto l’orecchino a 30 anni. I miei scritti sono stati disseminati un po’ dappertutto: dalla rivista americana online “Jacobin Magazine” al giornalino della curva dei tifosi del Cosenza, da Globaproject.info alla rivista di poesie ilFilorosso