Home Fumetto Leo Ortolani a Colpoditosse: arrivano i libri di Rat Man

Leo Ortolani a Colpoditosse: arrivano i libri di Rat Man

484
CONDIVIDI
leo ortolani- fumetto

Se non siete mai entrati in una fumetteria o in un’edicola negli ultimi 30 anni non sapete chi è Leo Ortolani. Ma sarebbe molto grave se ciò fosse accaduto. Possiamo azzardarci a dire che è impossibile questa cosa. Nonostante questo, facciamo un velocissimo ripasso:

Leo Ortolani, geologo di nascita, è il papà di Rat Man, l’eroe mascherato da topo che per più di 20 anni ha fatto sganasciare dalle risate una generazione di lettori. Proprio a Colpoditosse, Ortolani conferma che Rat Man tornerà nelle fumetterie con dei volumi/libro che racchiuderà solo le storie del Ratto.

Leo Ortolani è anche il papà di Aldo, Giuda e Bedelia (che proprio sul finire dello scorso anno si è guadagnata un libro tutto suo come Cinzia, volumi editi entrambi da Bao), che sono i protagonisti della saga di Venerdì 12; Leo Ortolani è il papà di Matana, l’ultima creatura realizzata in casa Panini che dal mese di marzo, e per i prossimi 5 mesi, farà ritrovare i personaggi della saga di Rat Man agli affezionati lettori ma leggibile anche per i neofiti.

Leo Ortolani, con Matana ritorna Rat Man ma vestito con i panni del western. Come mai questa scelta?

Avevo a lavare gli altri. E poi perché è bello uscire dalla propria comfort zone, rischiare un po’, con atmosfere e sfide nuove, non necessariamente sfide a duello, ma sfide da autore, come quella di disegnare i cavalli, animali maledetti.

Matana è forse un modo per far scoprire ai giovani lettori un genere cinematografico a loro sconosciuto? Magari pensano al western e gli viene in mente Tarantino…

Potrebbe anche essere un modo, sì, ma per fare loro capire che Tarantino stesso ha preso a piene mani da quel genere lì, lo “spaghetti western”, dove ci sono capolavori come quelli di Leone, ma anche tanta robaccia brutta, che si salva solo perché è adorabilmente eccessiva nella messa in scena e nelle soluzioni narrative.

leo ortolani matana 1
La copertina del primo volume di Matana

Facciamo un salto nel passato: come la fa sentire essere, da tanti anni ormai, negli scaffali di giovani e meno giovani che sono cresciuti con Rat Man e tutti gli altri personaggi

Grazie, ma parafrasando Woody Allen, “preferisco essere nel mio appartamento”. Scherzi a parte, sono felice di avere fatto ridere un po’ di gente. C’è sempre bisogno di ridere. E non è nemmeno un mestirere facile. Però se lo hai nel sangue, qualcosa riesci sempre a fare. Se poi lo fai da più di 20 anni, qualcosa vorrà anche dire.

Questo ultimo anno per lei è stato molto produttivo: Star Rats Stella, Dinosauri che ce l’hanno fatta, Bedelia, la ristampa Bao di Venerdì 12 e “l’inaspettato” Andrà tutto bene. Cosa si prova a fare una maratona del genere? Stare chiuso in casa, più del solito, la aiutata nella creatività?

Sto spesso chiuso in studio, la creatività non è poi nemmeno questione di tempo passato in casa o meno, anzi, al contrario si nutre di esperienze…e ultimamente queste esperienze sono abbastanza concentrate su quelle che puoi fare in un cerchio ristretto di situazioni. Un po’ inizio a soffrirlo. Proprio io che ormai sbuffavo se dovevo andare in giro, ma a discolpa devo ammettere che negli ultimi anni avevo girato moltissimo, un po’ di stanchezza era fisiologica. Ora, invece, non vedo l’ora di tornare a incontrare i miei lettori, in qualunque modo!

Parliamo di futuro: è vero che usciranno dei volumoni con le storie di Rat Man così come è stato per Rat Man – La Fine? Ci dobbiamo aspettare un volume unico per Star Rats Stella?

Stiamo lavorando a una ristampa della saga di RAT-MAN, in versione libreria, sì. Significa che leggerete soltanto la storia del supereroe. Niente parodie, niente fill in, niente storie metafumettose. Quelle le recuperiamo in altro modo, dove non sia già stato fatto, come IL GRANDE MAGAZZI o THE WALKING RAT.
Per STAR RATS stiamo lavorando a un volume unico della miniserie uscita l’anno passato, sì.

Dopo anni in cui Leo Ortolani è stato la punta di diamante degli autori italiani della Panini, lei ha iniziato a pubblicare anche altrove? Come mai questa scelta?

Perché ci sono progetti che vanno bene per alcune case editrici e altri no. Per intercettare nuovi lettori, per mettermi alla prova anche al di fuori del terreno già consolidato. I motivi sono tanti e riguardano sempre l’interesse a non fermarsi mai, nemmeno se dove ti sei fermato stai benissimo. Potresti impigrirti e per un autore non è affatto sano!

Tre nomi di autori italiani da seguire oggi e tre stranieri

Giacomo Bevilacqua, Mattia Labadessa, Josephine Yole Signorelli. Stranieri, senz’altro Takehiko Inoue, Ed Brubaker e Garth Ennis.

Commenti Facebook
CONDIVIDI
Giornalista e autore. Negli anni ho bazzicato diverse redazioni di quotidiani locali con mansioni da redattore e da caposervizio. Ho collaborato con qualche testata nazionale e ho mille storie chiuse nel cassetto e nella testa